Il 13 maggio 2026, il Senato italiano ha tenuto la seconda lettura del disegno di legge costituzionale (Atto Senato n. 1670-B) di riforma dello Statuto di autonomia dell’Alto Adige/Südtirol, seguita dalla votazione. 129 senatori hanno votato a favore, con 48 astensioni e nessun voto contrario. Ciò significa che il disegno di legge è stato approvato dalla maggioranza assoluta dei senatori, come richiesto dall’articolo 138 della Costituzione italiana (si veda l’articolo 103 dello Statuto di autonomia). Dopo l’approvazione da parte della Camera dei deputati in seconda lettura il 21 gennaio 2026 (Atto Camera: 2473-B), l’approvazione del testo da parte del Senato in seconda lettura segna la fase finale dell’iter legislativo parlamentare.
Il processo di riforma era stato avviato principalmente a seguito di una giurisprudenza sempre più restrittiva della Corte costituzionale italiana nei confronti delle competenze legislative della Provincia autonoma negli ultimi 30 anni. La legge di riforma del 2026 mira, tra l’altro, a chiarire la distribuzione delle competenze e a prevenire conflitti di competenza tra lo Stato e la Provincia. Le principali modifiche allo Statuto di autonomia del 1972 sono illustrate nel nostro Policy Brief “Riforma dell’autonomia: Il disegno di legge costituzionale”, che include anche una tabella riepilogativa di confronto tra le disposizioni vigenti e le modifiche. Il testo della riforma è il risultato di un processo negoziato tra l’Alto Adige/Südtirol e il Governo statale ed era stato accolto favorevolmente dal Governo austriaco, nell’esercizio della funzione di tutela che gli deriva dall’Accordo di Parigi del 1946.
Una volta promulgata dal Presidente della Repubblica, la legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore 15 giorni dopo la pubblicazione.

